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Cieli più sicuri con il Radar H3 Pro!

La Sicurezza dei Cieli: Il Nuovo Standard con il Drone Detection Radar H3 Pro

L’esigenza di garantire la sicurezza degli spazi aerei e proteggerli da droni non autorizzati è diventata sempre più rilevante, parallelamente alla crescente diffusione di questi velivoli. Tecnologie avanzate come radar, laser, jammer e sistemi noti come C-UAS (Counter-Unmanned Aerial Systems) si sono evolute per identificare e neutralizzare rapidamente eventuali intrusioni, soprattutto in aree critiche come gli aeroporti.

Tuttavia, l’efficacia non è l’unico parametro di successo: dimensioni compatte, facilità di trasporto e rapidità d’uso sono diventati elementi chiave per l’adozione di questi dispositivi in diversi contesti operativi.

Un Rilevatore Super Trasportabile e Potente

Il Drone Detection Radar H3 Pro, sviluppato da Drone Dubai, è un esempio di eccellenza tecnologica in questo settore. Questo dispositivo, con dimensioni di soli 177x89x29,5 mm e un peso di 580 grammi (senza antenne), è attualmente il rilevatore di droni portatile più compatto e potente sul mercato. Nonostante la sua leggerezza, è in grado di rilevare droni fino a una distanza di 3 km, con una precisione del 98% per i modelli più diffusi, tra cui DJI, Autel e molti altri, grazie a un database aggiornabile che include anche gli ultimi modelli come DJI Matrice 4 e DJI Flip.

Dati Rilevati e Modalità Operative

L’H3 Pro sfrutta la tecnologia CRPC 2.0 per fornire analisi in tempo reale sugli attributi di volo, identificando parametri come:

  • Modello e numero seriale del drone.
  • Geolocalizzazione, velocità, altitudine e traiettoria.
  • Flussi video e grafici trasmessi dal drone.
  • Posizione del pilota, tracciata attraverso il radiocomando.

Il sistema è completamente passivo, non emette segnali elettromagnetici e può funzionare offline, garantendo la massima tutela dei dati sensibili.

Caratteristiche Tecniche

Le specifiche principali dell’H3 Pro includono:

  • Bande di rilevamento: 900 MHz, 2,4 GHz, 5,8 GHz, WiFi.
  • Distanza di rilevamento: fino a 3 km.
  • Tempo di risposta: ≤5 secondi.
  • Capacità di rilevamento simultaneo: fino a 12 droni.
  • Precisione della posizione: ≤3 metri.
  • Durata della batteria: 3-4 ore con una capacità di 12.000 mAh.
  • Resistenza agli urti e condizioni climatiche: livello IP54.

Il dispositivo è stato progettato per essere robusto e adatto a terreni difficili, con materiali antiurto che garantiscono un uso sicuro anche in situazioni critiche.

Applicazioni Versatili

L’H3 Pro si distingue per la sua portabilità e versatilità, rendendolo ideale in numerosi contesti operativi:

  • Eventi pubblici e manifestazioni: garantisce la sicurezza aerea durante concerti o raduni.
  • Missioni di ricerca e soccorso: assicura che non vi siano interferenze da parte di droni non autorizzati.
  • Ambiti militari e di sicurezza: utilizzabile in movimento grazie alla sua compattezza.

Un Investimento Strategico

Con un prezzo che varia tra 17.000 e 20.000 euro, l’H3 Pro rappresenta un’opzione strategica per Forze dell’Ordine, squadre di soccorso e organizzazioni che necessitano di uno strumento affidabile, efficace e facilmente trasportabile. La combinazione di prestazioni avanzate e dimensioni compatte fa di questo rilevatore un elemento imprescindibile per il controllo e la sicurezza degli spazi aerei.

L’H3 Pro non è solo un dispositivo tecnologico, ma un alleato indispensabile per garantire cieli sicuri in ogni situazione.

Droni senza assicurazione: via le sanzioni mostruose

Proprio la vigilia di Natale 2024, ENAC ha pubblicato le bozze del prossimo regolamento UAS-IT, facendo finalmente chiarezza su un punto fondamentale che ha causato enormi problemi e veri incubi a dronisti incauti: l’obbligo di assicurazione per tutti i droni, anche quelli sotto i 250 grammi. In passato, molti piloti si sono visti appioppare multe da decine di migliaia di euro per aver dimenticato questo requisito fondamentale.

Chiarezza sulle polizze assicurative

La bozza del regolamento ENAC ribadisce quanto già previsto nel regolamento attuale: le disposizioni assicurative per i droni, inclusi quelli sotto i 250 grammi, devono rispettare l’articolo 1015 del Codice della Navigazione. Questo significa che affidarsi a polizze straniere, che non tengono conto della legislazione italiana, o a polizze generiche capofamiglia è un grave errore. Questi tipi di assicurazioni, infatti, non coprono i sinistri legati alla navigazione aerea o marittima. È quindi fondamentale consultare il proprio assicuratore per verificare che la polizza sia conforme alle richieste del Codice della Navigazione.

Le nuove sanzioni: cosa cambia

La buona notizia è che per i droni sotto i 25 chili — dai grandi aeromodelli ai selfie drone da taschino — è finalmente scritto nero su bianco che la sanzione per mancata copertura assicurativa è quella prevista dall’articolo 1174 del Codice della Navigazione. La multa, quindi, parte da circa 1.000 euro e arriva fino a 6.000 euro. Nella pratica, il verbale sarà di 2.064 euro. Una cifra sicuramente significativa, ma decisamente meno devastante rispetto alle sanzioni precedenti che potevano raggiungere decine di migliaia di euro.

Sequestro obbligatorio e altre sanzioni accessorie

In caso di volo senza assicurazione, il drone sarà obbligatoriamente sequestrato ai fini della confisca. Inoltre, è prevista una sanzione accessoria ai sensi dell’articolo 1175 del Codice della Navigazione: la sospensione del titolo di volo (Attestato di volo A1/A3 e A2) se il pilota ne è in possesso. Ricordiamo che, per i droni sotto i 250 grammi, l’attestato non è richiesto, ma l’assicurazione rimane comunque obbligatoria.

E per i droni sopra i 25 chili?

Ben diversa è la situazione per i droni sopra i 25 chili, che interessano solo professionisti altamente specializzati o futuri taxi aerei. Per questi dispositivi, la sanzione rimane quella draconiana prevista dall’articolo 1234 del Codice della Navigazione: decine di migliaia di euro, fino a un massimo di 100.000 euro. Anche in questo caso, sono previsti il sequestro del drone e la perdita degli attestati di volo, causando danni enormi all’operatore.

Conclusioni

L’obbligo di assicurazione per i droni non è solo una formalità, ma una responsabilità che ogni pilota deve assumersi seriamente. Grazie alle recenti modifiche, la situazione normativa è più chiara e meno punitiva per chi utilizza droni sotto i 25 chili. Tuttavia, il mancato rispetto delle regole può portare a conseguenze economiche e legali significative. Informarsi, assicurarsi e volare in regola sono i passi fondamentali per evitare sorprese e continuare a sfruttare le potenzialità dei droni in totale sicurezza.

DJI Flip: Il Drone Tascabile Che Rivoluziona la Creatività Aerea

DJI ha lanciato Flip, il suo nuovo drone compatto da 249 grammi, progettato per unire semplicità d’uso e capacità di ripresa avanzate. Con un design leggero e paraeliche integrali, DJI Flip è pensato per essere il compagno perfetto per creator di tutti i livelli.

Performance Straordinarie in un Formato Compatto

Grazie al suo peso ridotto, incluso quello dei paraeliche, DJI Flip si qualifica come drone di classe C0, consentendo di volare senza patentino in Italia. Tuttavia, l’azienda consiglia comunque di ottenere il certificato per una maggiore sicurezza e consapevolezza.

Con un semplice tocco, Flip è pronto a catturare immagini straordinarie: foto da 48 MP e video 4K grazie al sensore CMOS da 1/1,3″. La fotocamera offre caratteristiche avanzate, come apertura f/1.7, doppio ISO nativo, pixel 4-in-1 e zoom digitale 4x. La funzione SmartPhoto combina immagini HDR e riconoscimento della scena per risultati sorprendenti anche in condizioni di luce difficili.

Strumenti Creativi per Ogni Esigenza

Flip è dotato di sei modalità QuickShot, tra cui Dronie, Cerchio, Ascesa, Spotlight, Spirale e Boomerang, che rendono semplici riprese spettacolari. Per chi cerca contenuti più elaborati, è possibile utilizzare:

  • MasterShot: per filmati cinematografici automatici.
  • Hyperlapse: acquisisce timelapse in 4K o 2,7K.
  • FocusTrack: segue il soggetto con ActiveTrack 4.0, Spotlight 2.0 e Point of Interest 3.0.
  • Panorama: cattura viste panoramiche mozzafiato.

Video di Alta Qualità

DJI Flip registra video HDR in 4K a 60 fps e supporta la registrazione al rallentatore fino a 4K a 100 fps. La modalità colore D-Log M a 10 bit assicura una gamma cromatica superiore, mentre il formato 4:3 è ideale per contenuti verticali ottimizzati per smartphone e social media.

Autonomia e Sicurezza

La batteria intelligente offre fino a 31 minuti di volo. Il sistema di frenata automatica e il rilevamento a infrarossi 3D garantiscono voli sicuri anche di notte. Grazie alla tecnologia DJI O4, Flip trasmette video a 1080p/60fps fino a 13 km di distanza con capacità anti-interferenza.

Facilità d’Uso e Connettività

DJI Flip può essere controllato con i radiocomandi DJI RC-N3 o RC 2, tramite l’app DJI Fly o persino con comandi vocali. La stazione di ricarica multipla consente di caricare due batterie contemporaneamente, riducendo i tempi di attesa. Inoltre, i contenuti possono essere trasferiti rapidamente a 30 MB/s.

Un Compagno di Viaggio Ideale

Grazie alle sue dimensioni compatte e alla semplicità d’uso, DJI Flip è perfetto per chiunque voglia esplorare il mondo della fotografia aerea, dai principianti ai creator esperti. Con il suo design innovativo e le funzionalità avanzate, Flip ridefinisce la creatività aerea.

DJI Air Unit O4: Innovazione per il Volo FPV

DJI ha appena lanciato l’Air Unit O4, un modulo rivoluzionario che porta la trasmissione video per droni FPV a un livello superiore. Grazie al protocollo Ocusync 4, già utilizzato nei principali droni DJI, questa unità offre una qualità video digitale senza precedenti per gli appassionati di volo immersivo.

Caratteristiche Principali della DJI Air Unit O4

La nuova DJI Air Unit O4 si distingue nettamente rispetto al modello precedente, rilasciato oltre due anni fa. Con un peso di soli 8,3 grammi, è un concentrato di tecnologia che offre:

  • Risoluzione video: 4K a 60fps
  • Sensore d’immagine: 1/2 pollice
  • Portata massima: 10 km
  • Latenza ultra-bassa: 20 ms

Queste caratteristiche garantiscono una combinazione di portabilità e prestazioni eccezionali, rendendola ideale per creator e piloti di droni FPV.

DJI Air Unit O4 Pro: Ancora Più Potenza

Per chi cerca il massimo della qualità, DJI ha introdotto la versione Pro della Air Unit O4. Questo modello vanta un sensore migliorato da 1/1.3 pollici, capace di registrare video in 4K a 120fps. Tra le sue caratteristiche spiccano:

  • Color mode 10-bit D-Log M: Per dettagli perfetti in luci e ombre
  • Campo visivo ultra-ampio: 155°
  • Peso: 15,6 grammi senza modulo camera, 32 grammi con camera

Ferdinand Wolf, direttore dell’esperienza del prodotto presso DJI, ha dichiarato: “Gli appassionati di droni rimarranno affascinati dalle stupefacenti visuali catturabili con la serie O4 Air Unit.”

Trasmissione Migliorata e Modalità Racing

DJI O4 Air Unit e la versione Pro offrono miglioramenti significativi nella trasmissione video:

  • Air Unit O4: Portata massima di 10 km, latenza di 20 ms
  • Air Unit O4 Pro: Portata massima di 15 km, latenza di 15 ms

Entrambe le unità supportano la nuova Modalità Racing, ideale per gare ad alta velocità, mantenendo bassa latenza anche con più droni in competizione.

Stabilizzazione e Compatibilità

Utilizzando la codifica H.265, la serie O4 offre trasmissioni fluide a 1080p/100fps. La stabilizzazione RockSteady garantisce riprese stabili anche ad alte velocità, con supporto per il software Gyroflow per la post-stabilizzazione.

In termini di compatibilità, DJI Air Unit O4 è utilizzabile con:

  • Visori DJI: Goggles 2, Goggles Integra, Goggles 3, Goggles N3
  • Radiocomandi DJI FPV: Remote Controller 2 e 3

Entrambe le versioni supportano inoltre la Modalità Canvas e il Betaflight OSD per la personalizzazione dei dati in tempo reale sul display.

Prezzi e Disponibilità

La DJI Air Unit O4 è disponibile a:

  • 115 euro: Include modulo camera, modulo trasmissione, cavo 3 in 1 e antenna

La DJI Air Unit O4 Pro è disponibile a:

  • 249 euro: Include modulo camera, modulo trasmissione, cavo 3 in 1 e due antenne

Entrambe possono essere acquistate sullo shop ufficiale DJI o presso i rivenditori autorizzati.

Con queste innovazioni, DJI conferma il suo impegno nel ridefinire l’esperienza FPV, rendendola accessibile sia agli hobbisti che ai professionisti.

New Dji matrice 4T e 4E

DJI inaugura il 2025 con il lancio dei nuovi droni della serie Matrice 4, rivoluzionando le operazioni aeree grazie all’intelligenza artificiale. Christina Zhang, Senior Director of Corporate Strategy di DJI, descrive l’introduzione di questi droni come un passo decisivo: “Con la serie Matrice 4 DJI inaugura una nuova era nel campo delle operazioni aeree intelligenti. L’intelligenza artificiale di cui sono dotati i nostri droni Enterprise leader di settore consente ai team di ricerca e salvataggio di salvare vite più rapidamente. Inoltre, le funzioni intelligenti della serie Matrice 4 saranno innalzate a un nuovo livello, permettendo ai droni Enterprise di rispondere meglio alle crescenti esigenze operative in diversi scenari complessi.”

La serie Matrice 4 si presenta con due modelli principali, Matrice 4T e Matrice 4E, ciascuno progettato per soddisfare esigenze specifiche e dotato di avanzate capacità tecnologiche. Scopriamone i dettagli.


Matrice 4T: Versatilità per Emergenze e Sicurezza

Il DJI Matrice 4T è progettato per rispondere alle necessità di settori come la gestione delle emergenze, la sicurezza pubblica e la manutenzione energetica. Questo modello integra una termocamera a infrarossi ad alta risoluzione (fino a 1280×1024 pixel) e una luce ausiliaria NIR con una portata fino a 100 metri, garantendo prestazioni ottimali anche in condizioni di scarsa visibilità.

Caratteristiche principali:

  • Fotocamera grandangolare: CMOS 1/1,3″, 48 MP, f/1,7, lunghezza focale equivalente: 24 mm.
  • Telecamera media: CMOS 1/1,3″, 48 MP, f/2,8, lunghezza focale equivalente: 70 mm.
  • Telecamera: CMOS 1/1,5″, 48 MP, f/2,8, lunghezza focale equivalente: 168 mm.
  • Termocamera a infrarossi: Risoluzione 640×512, f/1,0, lunghezza focale equivalente: 53 mm.
  • Telemetro laser: Misurazione fino a 1800 m con precisione di ±(0,2 + 0,0015 × D).

Grazie all’accesso alla capacità di calcolo integrata e al supporto per lo sviluppo di applicazioni IA di terze parti, il Matrice 4T amplia le possibilità operative e l’efficienza delle missioni.


Matrice 4E: Precisione per Rilevamento e Mappatura

Il DJI Matrice 4E è pensato per mappature, ispezioni e rilevamenti. Dotato di un obiettivo grandangolare da 24 mm con otturatore meccanico, consente scatti rapidi con intervalli di 0,5 secondi e supporta velocità di volo fino a 21 m/s. Una delle sue funzioni più innovative è lo Smart 3D Capture, che permette di creare modelli grezzi e generare percorsi di mappatura precisi.

Caratteristiche principali:

  • Fotocamera grandangolare: CMOS 4/3, 20 MP, f/2,8-f/11, lunghezza focale equivalente: 24 mm.
  • Telecamera media: CMOS 1/1,3″, 48 MP, f/2,8, lunghezza focale equivalente: 70 mm.
  • Telecamera: CMOS 1/1,5″, 48 MP, f/2,8, lunghezza focale equivalente: 168 mm.
  • Telemetro laser: Identico a quello del Matrice 4T, con una precisione notevole.

La capacità di catturare immagini ad alta precisione e di elaborarle rapidamente rende il Matrice 4E un alleato imprescindibile per professionisti che lavorano in ambienti complessi.


Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza dei Dati

La serie Matrice 4 introduce sensori intelligenti multipli, miglioramenti alla modalità notturna e nuovi accessori come il riflettore DJI AL1 e l’altoparlante DJI AS1. La stazione multifunzionale D-RTK 3 è stata potenziata per garantire una maggiore efficienza operativa.

Sul fronte della sicurezza, DJI ha implementato controlli avanzati per la privacy e una Modalità Locale dei Dati, che impedisce la condivisione non autorizzata, rispondendo alle crescenti preoccupazioni globali sulla protezione dei dati.


Conclusioni

Con la serie Matrice 4, DJI dimostra di essere all’avanguardia nel settore dei droni Enterprise, offrendo soluzioni basate su intelligenza artificiale che migliorano l’efficienza operativa e ampliano le possibilità in numerosi campi. Che si tratti di emergenze, mappature o ispezioni, i modelli Matrice 4T e 4E rappresentano un nuovo standard per il volo intelligente.

Rumors Mini 5 Pro: Avrà Anche Sensori LIDAR?

Solo qualche giorno fa, alcuni presunti leak sul conto del prossimo drone DJI Flip avevano suggerito che quel nuovo modello potesse “assorbire” le caratteristiche e le ambizioni della serie Mini, di fatto sostituendola. Tuttavia, nel mondo dei rumors, ogni cosa può essere vera o completamente falsa nello stesso momento. Le informazioni trapelate, spesso basate su immagini di droni, confezioni o altro, possono essere artefatte o riferirsi a modelli differenti.

Il Nuovo Leak di OsitaLV

A smentire l’ipotesi della fine della serie Mini è arrivato un nuovo contenuto dell’account X OsitaLV, noto leaker DJI. Nei giorni scorsi, ha pubblicato un’immagine che sembra confermare che la linea Mini è tutt’altro che fuori dai programmi DJI. Se l’immagine postata si riferisce davvero al prossimo modello della serie, il Mini 5 Pro sarebbe già in lavorazione e potrebbe addirittura essere equipaggiato con un sistema LIDAR.

LIDAR nei Droni di Fascia Media?

L’ipotesi non è del tutto fuori luogo, considerando che i sensori LIDAR sono già presenti nell’ultimo DJI Air 3S. Dal 2025 in poi, questi sensori potrebbero diventare un elemento standard anche sui droni di fascia media. L’adozione del LIDAR migliorerebbe significativamente la precisione di volo, l’evitamento degli ostacoli e, di conseguenza, la sicurezza generale del drone.

Tuttavia, l’integrazione del LIDAR rappresenterebbe una sfida per gli ingegneri DJI. La serie Mini deve mantenere il peso del velivolo al di sotto dei 250 grammi, come richiesto dal regolamento EASA per la classe C0. Inserire un sistema avanzato come il LIDAR senza superare questo limite richiederebbe soluzioni ingegneristiche innovative.

Cosa Aspettarsi dal Mini 5 Pro

Se il Mini 5 Pro sarà davvero l’erede del Mini 4 Pro, lanciato nel settembre 2023, ci si può aspettare miglioramenti significativi in termini di tecnologia e prestazioni. Tuttavia, è importante ricordare che tutte le informazioni attuali sono da considerarsi come pure speculazioni. Al momento, non esiste alcun prodotto con il nome Mini 5 Pro registrato nel database FCC degli Stati Uniti, ed è ancora troppo presto per ipotizzare un prezzo o una data di uscita.

Conclusioni

Il Mini 5 Pro, se confermato, potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella gamma di droni leggeri e performanti di DJI. Con l’eventuale integrazione del LIDAR, il drone stabilirebbe nuovi standard per i droni di fascia media. Per ora, non ci resta che attendere ulteriori informazioni, seguendo da vicino i rumors e le notizie ufficiali che potrebbero emergere nei prossimi mesi.

ENAC Aggiorna il Regolamento per Droni e UAS: In Consultazione per il 2025

ENAC Aggiorna il Regolamento per Droni e UAS: In Consultazione per il 2025

Non è la prima volta che l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), in prossimità delle festività natalizie, propone modifiche o aggiornamenti a circolari e regolamenti. Anche quest’anno, come da tradizione, ENAC ha pubblicato una bozza del regolamento UAS-IT, disponibile in libera consultazione. Tale regolamento, originariamente pubblicato nel gennaio 2021, è ora oggetto di revisione per adeguarsi alle nuove esigenze del settore.

Roma, 23 dicembre: La Tradizione Continua

ENAC ha reso disponibile il documento per la consultazione sul proprio portale ufficiale, offrendo agli operatori e agli interessati la possibilità di commentare la bozza entro il 31 gennaio 2025. Attualmente, i regolamenti europei 947/2019 e 945/2019 costituiscono la base normativa per tutti i Paesi aderenti a EASA, ma su aspetti specifici, quali formazione, obblighi assicurativi e gestione delle Zone Geografiche UAS, la competenza rimane agli Stati membri. In Italia, è proprio ENAC a gestire queste questioni.

Le Principali Novità della Bozza

Sebbene sia ancora necessario analizzare a fondo il documento, possiamo già evidenziare alcune modifiche significative proposte:

Sanzioni per Mancata Assicurazione:
La bozza prevede una maggiore precisione nella definizione delle sanzioni per la mancata assicurazione, differenziandole tra droni o UAS con peso fino a 25 kg e quelli superiori. Questo potrebbe essere un passo preparatorio verso l’integrazione della Mobilità Aerea Urbana.

Operazioni nella Categoria Specific:
Tra i cambiamenti rilevanti, vi è l’obbligo di inserire il piano di volo come DOP (Declaration of Operation Plan) sul portale D-flight. Questa misura mira a migliorare la sicurezza aerea, consentendo agli operatori di visualizzare le operazioni in corso in una determinata area.

Aeromodellismo:
La bozza dedica una sezione corposa alle attività aeromodellistiche, con regole più dettagliate per club e associazioni.

Sorvolo di Assembramenti:
Pene più severe sono previste per chi sorvola assembramenti di persone, equiparando tale infrazione al divieto di sorvolo per motivi di sicurezza, ai sensi dell’art. 793 del Codice della Navigazione.

Come Partecipare alla Consultazione

La bozza del regolamento è disponibile sul portale ufficiale di ENAC all’indirizzo: Bozza del Regolamento ENAC UAS-IT. Qui è possibile trovare anche il modulo per i commenti, da inviare entro il 31 gennaio 2025.

Conclusioni

Questo aggiornamento rappresenta un passo significativo per il settore dei droni in Italia, offrendo l’opportunità agli operatori di contribuire attivamente al miglioramento della normativa. Non resta che analizzare attentamente la bozza e partecipare alla consultazione per garantire una regolamentazione che rispecchi le esigenze del mercato e la sicurezza del volo.

DJI Flip: Il Drone Che Cambierà Tutto?

Se siete tra coloro che attendono con impazienza l’arrivo del DJI Mini 5, potreste dover rivedere le vostre aspettative. Il Mini 4 Pro, presentato a settembre 2023, potrebbe essere l’ultimo della sua serie, secondo quanto riportato dal noto leaker Jasper Ellens sul suo profilo X e confermato da un’etichetta comparsa nel database FCC USA. DJI sembrerebbe infatti pronta a lanciare un nuovo drone chiamato DJI Flip, che potrebbe rappresentare una svolta tecnologica per il settore dei droni ricreativi.

DJI Flip: Una Rivoluzione Tecnologica

Secondo le indiscrezioni, il DJI Flip potrebbe introdurre innovazioni significative, posizionandosi come un modello consumer tecnologicamente avanzato. Tra le caratteristiche ipotizzate spiccano:

Design innovativo: Batteria con sistema di inserimento dall’alto e pulsanti laterali per lo sgancio. I bracci pieghevoli si chiuderebbero ruotando sotto il drone, rendendo il Flip compatto e portatile.

Eliche protette: Riduzione della rumorosità e maggiore sicurezza, simili ai droni FPV.

Sensori avanzati: Sistema LiDAR come quello presente sull’Air 3S per un evitamento ostacoli omnidirezionale.

Camera stabilizzata: Gimbal a 3 assi e sistema di trasmissione video O4 per una qualità d’immagine superiore.

Queste caratteristiche, se confermate, segnerebbero un punto di svolta per i droni ricreativi, spingendo il DJI Flip a superare gli standard attuali.

Il Prezzo: Competitivo o Premium?

Il prezzo del DJI Flip rimane un mistero, ma se il drone si rivolgerà al target della serie Mini, potrebbe partire da una cifra vicina agli 800-900 euro, in linea con il Mini 4 Pro. Tuttavia, l’adozione di tecnologie avanzate come il LiDAR potrebbe spingere il prezzo verso l’alto.

Data di Lancio

La comparsa del DJI Flip nel database FCC USA suggerisce che il lancio potrebbe avvenire all’inizio del 2025, con gennaio come possibile mese d’uscita.

La Fine della Serie Mini?

L’arrivo del DJI Flip potrebbe segnare la fine della serie Mini, ma ci sono alcuni fattori da considerare:

Peso: Se il Flip superasse i 249 grammi, non rientrerebbe nella classe C0, che consente di volare senza patentino. Questo potrebbe significare che DJI continuerà a sviluppare modelli al di sotto di questa soglia, garantendo il proseguimento della serie Mini.

Innovazione: Se il Flip si dimostrasse un passo avanti tecnologico rispetto al Mini 4 Pro, potrebbe rappresentare il futuro dei droni consumer.

Conclusione

DJI Flip si presenta come un drone rivoluzionario che potrebbe ridefinire il mercato dei droni ricreativi. Sarà davvero la fine della serie Mini o una nuova era per i droni DJI? Non resta che attendere l’annuncio ufficiale per scoprire se il Flip manterrà le promesse. Restate sintonizzati!

Mavic 4 Pro: Il Prossimo Capolavoro di DJI?

La macchina produttiva di DJI, leader mondiale nel settore dei droni con sede a Shenzhen, Cina, non conosce sosta. Dopo una serie impressionante di nuovi prodotti e accessori, tra cui i recenti microfoni DJI Mic Mini, l’action cam DJI Osmo 5 Pro, il DJI AIR 3S e il leggerissimo ed economico DJI NEO, arrivano i primi rumors su un nuovo drone che potrebbe rivoluzionare il mercato: il DJI Mavic 4 Pro.

Conferme Ufficiali? Uno Sguardo alla FCC

Il nome del nuovo drone non è una sorpresa: sul sito della Federal Communications Commission (FCC) sono apparse due registrazioni che riportano chiaramente il nome Mavic 4 Pro. Questo lascia intendere che il lancio ufficiale potrebbe essere imminente, seguendo i tempi tipici di DJI dopo simili apparizioni.

Possibili Caratteristiche del DJI Mavic 4 Pro

Per ora non ci sono comunicazioni ufficiali, ma alcune specifiche tecniche sono già al centro delle speculazioni:

Sensore LIDAR: Si vocifera che il Mavic 4 Pro possa essere dotato di un sistema di rilevamento ostacoli avanzato basato su tecnologia LIDAR (Light Detection and Ranging), simile a quello visto sull’ultimo DJI AIR 3S.

Modulo RTK: Un’altra ipotesi interessante è l’integrazione di un modulo RTK (Real-Time Kinematic) per un rilevamento della posizione con precisione centimetrica, ideale per applicazioni di mappatura e rilievi professionali.

Miglioramenti Fotovideo: Si attende un ulteriore passo avanti nel reparto video-fotografico, con possibilità di una risoluzione più elevata, prestazioni migliori in condizioni di scarsa luce e nuove funzionalità creative.

Maggiore Autonomia di Volo: Non mancano le speculazioni su un possibile aumento della durata della batteria, che potrebbe offrire un vantaggio significativo rispetto ai concorrenti.

Rumors e Leaker

Le informazioni provengono dai soliti noti nel mondo dei droni: OsitaLV e Jasper Ellens, leaker spesso vicini a DJI. Tuttavia, come sempre, queste fughe di notizie vanno prese con cautela, poiché sono probabilmente orchestrate per alimentare l’hype senza svelare troppo in anticipo.

Quando Sarà il Lancio?

Basandoci sulle precedenti registrazioni apparse sul sito della FCC, il DJI Mavic 4 Pro potrebbe essere lanciato entro 20-30 giorni. Tuttavia, non ci sono ancora date ufficiali, e queste rimangono solo speculazioni.

Conclusione

Il DJI Mavic 4 Pro si prepara a essere una delle novità più attese del 2024 nel panorama dei droni. Con caratteristiche potenzialmente innovative come il LIDAR e il modulo RTK, oltre a miglioramenti nel comparto fotografico e nell’autonomia, DJI sembra voler rafforzare la sua posizione dominante nel mercato. Resta da vedere cosa verrà effettivamente svelato nel lancio ufficiale, che promette di sorprendere appassionati e professionisti.

NUOVI AGRAS T100 E T70

DJI Agras T100, T70 e T70P: I Nuovi Droni Agricoli per l’Agricoltura del Futuro
L’agricoltura di precisione continua la sua rapida evoluzione, e DJI, leader globale nella tecnologia aerea, ha appena presentato tre nuovi droni della serie Agras: T100, T70 e T70P. Questi modelli, rivelati in anteprima in Cina, rappresentano un salto qualitativo per l’agricoltura intelligente, grazie all’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI) e la realtà aumentata (AR).

Con queste novità, DJI punta a consolidare la sua leadership nel settore agricolo, fornendo strumenti avanzati per ottimizzare la produttività e ridurre i costi operativi, in un contesto normativo più favorevole rispetto all’Europa e all’Italia.

Agras T100: Efficienza Senza Precedenti
Il DJI Agras T100 si distingue come il drone agricolo più avanzato mai realizzato dall’azienda.

Caratteristiche principali:
Peso massimo al decollo: 149,9 kg.
Capacità di carico:
75 litri per spruzzatura.
150 litri per semina.
Configurazione: doppio rotore coassiale con pale in fibra di carbonio da 62 pollici.
Velocità di volo: fino a 13,8 m/s.
Dotato di un sistema di visione avanzato con cinque sensori fisheye, radar laser e radar a scansione di fase, il T100 garantisce un rilevamento ostacoli a 360 gradi, elevando sicurezza ed efficienza.

Le tecnologie AI ottimizzano i percorsi di volo e semplificano le operazioni grazie alla realtà aumentata, che prevede traiettorie di volo e atterraggi sicuri in tempo reale. La spruzzatura è ottimizzata da un sistema a doppio ugello con una capacità di flusso di 30 litri al minuto, garantendo precisione anche nelle aree con vegetazione fitta.

Agras T70 e T70P: Versatilità e Risparmio Energetico
La serie T70, comprensiva del modello aggiornato T70P, è progettata per garantire affidabilità e accessibilità a una vasta gamma di utenti agricoli.

Punti di forza:
Capacità di carico: 70 litri per liquidi.
Funzioni: spruzzatura, spargimento e trasporto.
Sistemi avanzati: AI per la navigazione e AR per il supporto operativo.
Efficienza energetica: il sistema ottimizzato consente un risparmio fino al 25% su elettricità e carburante.
Con una capacità di sollevamento di 65 kg, i modelli T70 sono strumenti versatili adatti a molteplici esigenze, dalla gestione delle colture all’allevamento e alla silvicoltura.

L’Impegno di DJI per l’Agricoltura Sostenibile
Durante la presentazione, Shen Xiaojun, responsabile del mercato globale di DJI Agriculture, ha ribadito la mission aziendale: rendere l’agricoltura più semplice e migliorare la qualità della vita degli operatori del settore. Grazie a un servizio post-vendita attento e tempestivo, DJI mira a consolidare la fiducia degli utenti in tutto il mondo.

Conclusioni
Con i nuovi modelli Agras T100, T70 e T70P, DJI ridefinisce gli standard dell’agricoltura di precisione, combinando tecnologia d’avanguardia e sostenibilità. Questi droni non solo migliorano l’efficienza operativa, ma aprono nuove prospettive per settori correlati come la pesca e la silvicoltura.

Il futuro dell’agricoltura passa attraverso l’innovazione tecnologica, e DJI dimostra ancora una volta di essere un partner essenziale per affrontare le sfide globali del settore primario.